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Organizzazione · OMEGAtech × PRAGMAcore

Ruoli, responsabilità
e confini.

Non un elenco di titoli, ma un'architettura che impedisce alle persone di pestarsi i piedi. Tre livelli, confini netti, un ecosistema di partner agganciati a referenti precisi.

Macchina di delivery condivisa tra i brand
9 figure interne
4 partner esterni
Versione di lavoro · mag 2026
01 · Il modello

Tre livelli, un solo motore

Nelle PMI IT i tre livelli si confondono di continuo: chi vende fa anche delivery, chi è bravo tecnicamente diventa il collo di bottiglia di tutto. Separarli è ciò che permette di scalare senza che Simo sia in mezzo a ogni decisione.

1

Direzione

Il dove andiamo & le regole

Definisce strategia, standard tecnici e tenuta amministrativa. Decide la rotta — e in questa taglia rema anche, ma con il cappello giusto per ogni decisione.

Simone (CEO) · Carlo (CTO) · Francesca (BMA)
2

Interfaccia Cliente

Il cosa promettiamo

Possiede la relazione e la promessa. Un solo volto per il cliente, una sola mano sul valore del contratto.

Andrea (CSE — commerciale/acquisti/CS) · Gianmarco (SPOC)
3

Delivery

Il come manteniamo la promessa

Esegue. Remote-first, on-site proattivo quando serve — la stessa logica economica di PRAGMA Apex.

Renato (Coordinatore Ops) · Giuseppe & Emanuele (campo) · pool remoto · Giacomo (LAB)
+

Ecosistema Partner

Competenze che non internalizzi

Non sono "sotto" nessuno: ogni partner ha un referente interno unico che ne governa lo scope.

Dama Informatica · Stefano Rolfo · Wema + Supernova · Annalisa Toni
Principio · Ruoli, non persone

In una realtà di 9 si separano le funzioni, non le persone: una funzione ha un solo proprietario, ma una persona ne porta più di una. È il modello player-coach — chi guida rema, e va bene così.

  • Carlo è CTO e tecnico senior (L3): detta lo standard col cappello CTO, esegue i ticket come gli altri col cappello tecnico.
  • Renato coordina e mette le mani; Gianmarco è SPOC e tecnico; Giacomo guida il LAB e ci lavora; persino Simone rema sulle vendite.
  • La disciplina non è "non remare": è sapere quale cappello hai in testa, così la A (accountable) resta sempre una sola.
Blue Ocean · Front-stage / Back-stage

La domanda "quali ruoli si sposano col cliente/umano-first" ha una risposta netta. La maggior parte degli MSP è una macchina fredda: nessun volto, solo ticket. Il vostro oceano blu è il contrario — calore davanti, macchina dietro. Il front-stage è il fossato che nessun concorrente può copiare: il titolare che risponde al telefono non si replica.

Front-stage servizi · la relazione MSP

Solo Simone (offerte, escalation, coaching) e Gianmarco (voce quotidiana, SPOC). Andrea è uscito da qui: la relazione servizi è la parte più preziosa, e va presidiata dalle due persone più empatiche e rapide.

Back-stage · fa funzionare

Carlo, Renato, Andrea, Giacomo, Francesca + pool. Ottimizzano affidabilità e margine, così il front-stage può brillare. Invisibili al cliente servizi, indispensabili.

Precisazione · il negozio è un front-stage a parte. Andrea esce dalla relazione servizi, non dal banco: il negozio (PV) ha i suoi clienti retail walk-in, e lì Andrea + Giacomo sono l'interfaccia naturale. Audience diversa (B2C "That's IT"), touch transazionale, non relazionale.
Attenzione · il punto unico non sia un punto di rottura. Con il front-stage servizi su sole 2 persone, se Gianmarco si assenta il cliente resta senza voce e ricasca su Simo. Serve un vice-SPOC nel pool (Renato, o un tecnico empatico) che copre la continuità — senza diluire il ruolo.

Regola d'oro del front-stage: il tempo di Simo è l'asset più scarso e a margine più alto. Non è "troppi ruoli" — è un solo ruolo (il titolare-come-prodotto), da nutrire solo coi momenti ad alto valore e proteggere da tutto il resto.

02 · Organigramma

La mappa delle linee

Le frecce non sono "comando", sono coordinamento. Simo vende e sblocca, Gianmarco è la voce quotidiana, Renato orchestra, Carlo detta lo standard, Andrea alimenta la macchina.

CEO · Front-stage — Offerte · Escalation · Coaching
Simone Giannetti
CTO · Standard, sicurezza & rema (L3)
Carlo
BMA · Amministrazione
Francesca
SPOC · Front-stage — Voce quotidiana + L1 (per ora)
Gianmarco
Coordinatore Operazioni IT · Service Delivery
Renato
Tecnici sul campo
Giuseppe & Emanuele
Pool remoto → proattivo on-site
Renato · Carlo · Gianmarco · +
LAB · Magazzino / Lab / PV
Giacomo (+ junior)
Back-stage · Approvvigionamento & Negozio — con LAB
Andrea
03 · Mansionario

Chi possiede cosa

Per ogni figura: la missione in una riga, ciò che possiede, ciò che non è suo (il confine che evita i conflitti) e come si misura.

Front-stage · Direzione · Cross-brand

Simone Giannetti

CEO · Front-stage Owner — Offerte · Escalation · Coaching
Mettere la presenza del titolare solo dove crea valore sproporzionato: vendere veloce, sbloccare le escalation, fare il coaching che nessun altro può fare.
Possiede (7)
  • Commerciale strategico: listini di vendita, offerte e preventivi — dove vivono innovazione e strategia (ed è il più rapido sui sistemi)
  • Escalation cliente owner-level — il vantaggio della piccola realtà: si parla col titolare
  • Coaching e consulenze ad alto livello — solo lui
  • Direzione strategica ecosistema + P&L (EBITDA / ARR)
  • Fractional Executive presso i clienti
  • Personal branding e voce pubblica
  • Indirizzo marketing/comunicazione (brief alle agenzie)
Non è suo
  • La soddisfazione operativa quotidiana → Gianmarco (daily) + Renato (qualità)
  • L'approvvigionamento e il negozio → Andrea
  • Il delivery quotidiano e il dispatch → Renato
KPI: EBITDA · crescita ARR · velocità offerta→firma · nuovi clienti · reach del brand
Non sono "troppi ruoli": è UN ruolo. Vendere, sbloccare e fare coaching condividono un solo filo — sono i momenti in cui la presenza del titolare-come-prodotto vale di più. È il vostro fossato. Ma è anche l'asset più scarso dell'azienda: va protetto, nutrito solo coi momenti ad alto valore, con tutto il resto assorbito sotto. Vedi Pre-mortem #1 e #5.
Direzione + Delivery · Doppio cappello

Carlo

CTO — Chief Technology Officer · Tecnico Senior (L3)
Dettare il "come" tecnico col cappello CTO — e remare come tecnico senior, perché in questa taglia chi guida esegue.
Cappello CTO — strategia (7)
  • Architettura tecnica e standard di servizio
  • Governance dello stack (JumpCloud, SentinelOne, SuperOps, UniFi…)
  • Postura sicurezza e compliance tecnica (NIS2 / ISO 27001)
  • R&D e validazione nuove tecnologie
  • Escalation tecnica di terzo livello
  • Knowledge base e documentazione tecnica
  • Standard qualità degli interventi
Cappello operativo — rema (3)
  • Esegue i ticket complessi nel pool, come gli altri tecnici
  • Interventi on-site quando il caso lo richiede
  • Affianca i tecnici sul campo nei progetti tosti
Non è suo
  • Quando rema, segue il dispatch di Renato come tutti — non si auto-assegna
  • La pianificazione del team e gli SLA → Renato
  • La relazione commerciale → Andrea
KPI: % standardizzazione stack · compliance mantenuta · MTTR su escalation · debito tecnico
Ripartizione del tempo (da calibrare). Indicativo oggi ~40% cappello CTO / ~60% operativo. È il primo numero da rivedere quando entra il First Officer/COO: più cresci, più il pendolo deve spostarsi verso lo strategico.
Delivery

Renato

Coordinatore Operazioni IT — Service Delivery
Trasformare le richieste in interventi eseguiti nei tempi, orchestrando le persone.
Possiede (7)
  • Pianificazione e dispatch degli interventi
  • Gestione code e backlog ticket
  • Rispetto degli SLA di delivery
  • Saturazione e turni dei tecnici
  • Coordinamento remoto ↔ campo
  • Reportistica operativa interna
  • Gestione picchi e priorità
Non è suo
  • Lo standard tecnico → Carlo
  • La promessa al cliente → Gianmarco / Andrea
KPI: SLA compliance · backlog · utilization tecnici · % pianificato vs urgente
Candidato naturale. È il seme interno per il futuro First Officer/COO: già orchestra il delivery. Vedi Nodo 02.
Front-stage · Interfaccia Cliente

Gianmarco

SPOC — Single Point of Contact (+ L1 operativo, per ora)
Essere l'unico volto quotidiano per il cliente: la voce calda di "IT senza IT" e il custode della soddisfazione di tutti i giorni.
Possiede (7)
  • Punto unico di contatto: triage e primo contatto
  • Un'unica voce verso il cliente — attese e stato
  • Soddisfazione quotidiana e qualità percepita (CSAT)
  • Supporto L1 operativo (stato temporaneo — vedi nota)
  • Chiusura del loop con il cliente
  • Sensore commerciale: intercetta i bisogni e li passa a Simone
  • Prep delle review periodiche (QBR) che Simone porta a casa
Non è suo
  • La pianificazione interna e il dispatch → Renato
  • La creazione dell'offerta → Simone
  • L'escalation owner-level → Simone (Gianmarco filtra prima)
KPI: first response time · CSAT · ticket riaperti · opportunità segnalate
Evoluzione, non gabbia. L'L1 è uno stato temporaneo con data d'uscita: appena entra il junior, Gianmarco scarica l'L1 e cresce verso il Customer Success — la casa naturale della soddisfazione strategica. Se l'L1 si mangia il ruolo SPOC, è il segnale. Vedi Pre-mortem #4.
Back-stage · Supply & Retail

Andrea

Owner Approvvigionamento & Negozio (PV)
Far sì che tutto ciò che serve arrivi al miglior margine e che il negozio giri: la macchina di supply e retail dietro le quinte.
Possiede (7)
  • Approvvigionamento e acquisti: clienti, laboratorio e negozio
  • Rapporto e trattativa con i fornitori
  • Basi d'acquisto per il listino di Simo: quali prodotti, a che prezzo e con che margine di mercato
  • Sourcing a supporto delle offerte di Simone (quotazioni fornitori)
  • Gestione commerciale del negozio (PV) insieme al LAB
  • Gestione degli SKU stack partner (49 SKU)
  • Anagrafiche fornitori e flussi di magazzino lato acquisto
Non è suo
  • Il listino di vendita, le offerte e i preventivi → Simone (Andrea fornisce le basi d'acquisto)
  • La soddisfazione cliente → Gianmarco (daily) / Simone (relazione)
  • Il negozio fisico/operativo: banco, allestimento → Giacomo / LAB
KPI: margine acquisti · rotazione magazzino · ricavi negozio (PV) · puntualità forniture
Riframe: questo NON è una retrocessione. È l'ownership di un dominio con numeri propri — margine acquisti + ricavi negozio. Andrea governa la macchina che rende possibili le offerte veloci di Simone. Dagli una metrica di cui andare fiero, e libera la velocità togliendogli i preventivi che lo rallentavano. Vedi Pre-mortem #3.
Delivery

Giacomo

Responsabile LAB — Magazzino · Laboratorio · Punto Vendita
Garantire che hardware e materiali arrivino pronti, configurati e tracciati.
Possiede (7)
  • Magazzino e inventario
  • Laboratorio: allestimento, imaging, collaudo
  • Punto vendita (PV)
  • RMA e gestione resi
  • Logistica verso il campo
  • Accuratezza delle scorte
  • Gestione del junior di laboratorio (ex stagista)
Non è suo
  • La configurazione architetturale → Carlo
  • La pianificazione interventi → Renato
KPI: tempo allestimento · accuratezza inventario · turnaround RMA · vendite PV
Delivery

Giuseppe & Emanuele

Tecnici sul Campo — Field
Risolvere on-site con un first-time-fix alto, dove il remoto non basta.
Possiede (3)
  • Interventi on-site programmati e urgenti
  • Installazioni e sostituzioni hardware
  • Relazione operativa con il referente in sede
Non è suo
  • Priorità e dispatch → Renato
KPI: interventi/giorno · first-time-fix rate · efficienza trasferte
Delivery · Modello

Pool Remote-First

Tecnici remoti → on-site proattivo
Risolvere prima da remoto; salire in sede in modo proattivo quando crea valore.
Come funziona (3)
  • Renato, Carlo, Gianmarco e gli altri restano operativi da remoto
  • Vanno sul campo proattivamente, non solo su chiamata
  • Stessa logica economica di PRAGMA Apex: zero onsite incluso, giornate strategiche a valore
KPI: % risoluzione da remoto · onsite proattivi vs reattivi
Direzione

Francesca

BMA — Business Management & Administration
Tenere ordinata e puntuale la macchina amministrativa e contabile.
Possiede (7)
  • Amministrazione e contabilità
  • Ciclo attivo/passivo e fatturazione
  • Incassi e solleciti (DSO)
  • Rapporto operativo con la commercialista (Annalisa)
  • Scadenze fiscali e adempimenti
  • Gestione documentale amministrativa
  • Supporto alla governance multi-brand
Non è suo
  • La consulenza fiscale/strategica → Annalisa Toni
  • Le scelte commerciali e di listino → Andrea
KPI: DSO (giorni medi d'incasso) · accuratezza contabile · scadenze rispettate
Cucitura · non una casella

La soddisfazione cliente

Nessuno ha "customer satisfaction" come titolo: la togliamo da Andrea, ma non la mettiamo su Simone. È un risultato con tre sub-owner — così non cade nel vuoto e non pesa su una persona sola.
Quotidiana

Gianmarco (SPOC): la soddisfazione di tutti i giorni, CSAT, chiusura del loop.

Di qualità

Renato (Ops): SLA e qualità del delivery — la soddisfazione si costruisce qui prima ancora di sentirsi.

Strategica

Simone (owner): QBR e rinnovi, i momenti ad alto valore. Prep da Gianmarco, Simo porta a casa.

Domani. Quando Gianmarco scarica l'L1, eredita la cucitura strategica come Customer Success: la casa naturale futura della soddisfazione, che toglie a Simone anche il momento QBR. Oggi leggero, domani con un proprietario unico.
04 · Ecosistema partner

Esterni con un referente unico

Regola d'oro: nessun partner "fluttua". Ognuno ha un solo referente interno che ne governa lo scope e ne misura il valore. Inquadramento giuridico da validare (vedi Nodo 01).

Dama Informatica

Sviluppo delle personalizzazioni Dylog. Mette le mani sul codice/configurazioni avanzate del gestionale.
Ingaggio: a progetto / SALReferente: Carlo (CTO) + Stefano Rolfo

Stefano Rolfo

Consulente gestionale e applicativo Dylog. È il ponte tra l'esigenza del cliente e lo sviluppo Dama.
Ingaggio: retainer / a consumoReferente: Andrea + Carlo

Wema + Supernova

Agenzia di comunicazione. Esegue su brief, non decide la strategia di brand.
Ingaggio: retainer / progettoReferente: Simone (marketing & personal branding)

Annalisa Toni

Commercialista, consulente fiscale e finanziaria. Presidio fiscale e advisory finanziaria sul multi-brand.
Ingaggio: incarico professionaleReferente: Francesca (operativo) + Simone (strategico)
05 · RACI

Chi decide, chi fa, chi è consultato

Sui 10 processi che si ripetono. Una sola A per processo: è la regola che evita le palle perse a metà campo.

Processo ricorrente SimoneCarloRenatoGianmarcoAndreaGiacomoCampoFrancescaEsterni
Listino di vendita, offerte & nuovi clientiA·RCIICI
Onboarding / attivazione servizioICA·RRCRRI
Helpdesk L1 / triageICA·RR
Escalation tecnica L2 / L3IA·RRICC
Escalation cliente (relazione)A·RICC
Intervento on-siteR·CACCR
Approvvigionamento + negozio (PV)ICA·RRI
Soddisfazione, QBR & rinnoviACRCI
Personalizzazione DylogIAICCR
Fatturazione & contabilitàICA·RC
A — Accountable: risponde del risultato (uno solo)
R — Responsible: esegue il lavoro
C — Consulted: consultato prima
I — Informed: informato dopo
06 · Nodi da sciogliere

Tre tensioni reali

Non sono problemi del tuo schema: sono i punti dove qualsiasi organizzazione di questa taglia si rompe se non li decidi in modo esplicito.

01

Confine CTO ↔ Coordinatore Ops ↔ SPOC

Tre ruoli toccano la parola "tecnico". Senza confini netti si pestano i piedi su ogni intervento.

Come lo sciolgo Carlo = il cosa e lo standard (architettura, stack, sicurezza) — e quando rema lo fa sotto il dispatch di Renato, come tutti. Renato = il chi-fa-cosa-e-quando (dispatch, SLA interni). Gianmarco = il verso-il-cliente (un solo volto, attese, triage). Formalizzato nel RACI sopra.
02

La casella vuota: First Officer / COO

Sopra il livello delivery non c'è un #2 operativo. Oggi quel buco lo tappi tu — ed è la tua Priorità #1.

Come lo sciolgo Due strade: far crescere Renato come candidato interno, oppure hire esterno con sweat equity 15–25%. La casella va aperta sopra il delivery, non dentro: deve liberarti dei cappelli operativi, non aggiungere un tecnico.
03

Inquadramento ≠ ruolo

I 3 cappelli di Andrea sono sciolti: il commerciale torna a Simo, la soddisfazione diventa una cucitura, ad Andrea resta supply + negozio con numeri propri. Resta aperto il pezzo che il ruolo non risolve: chi assume chi.

Come lo sciolgo Inquadramenti societari e contratto dell'ex stagista → da validare con Annalisa Toni + consulente del lavoro. OMEGAtech in Art.57 CCII: la struttura non si tocca durante la procedura, e non è entità di fatturazione per strumenti condivisi.
07 · Pre-mortem

Siamo a fine 2027 e ha fallito

Immaginiamo che questa struttura sia crollata tra 18 mesi e chiediamoci perché. Sette modi in cui muore — e il guardrail che li disinnesca. È così che si tiene la leggerezza senza farla diventare caos.

1

Simo torna collo di bottiglia

Vendite + escalation + coaching tutti su di lui: mentre è dentro un coaching, le offerte si fermano e le escalation si accumulano. Ciò che lo rende veloce diventa il tetto della crescita.

GuardrailCalendario a blocchi protetti per ciascun cappello + un filtro (Gianmarco/Renato) che intercetta prima che arrivi a Simo. Lui entra solo sui momenti che valgono davvero.
2

La soddisfazione resta orfana

Tolta ad Andrea e non messa su nessuno: il churn cresce in silenzio perché nessuno fa girare rinnovi e review.

GuardrailLa cucitura a 3 sub-owner (Gianmarco daily · Renato qualità · Simo strategica) + un ritmo QBR leggero. E la casa futura: Customer Success in capo a Gianmarco.
3

Andrea si sente retrocesso

Perso il commerciale (la parte "nobile", a contatto col cliente), si demotiva e il supply ne risente.

GuardrailRiframe come ownership di un dominio con numeri propri: margine acquisti + ricavi negozio. Una metrica di cui andare fiero, non un compito di serie B.
4

Gianmarco intrappolato in L1

Il firefighting di primo livello si mangia il ruolo SPOC: diventa un prenditore di ticket, non la voce della relazione.

GuardrailL'L1 ha una data d'uscita: il junior lo assorbe, Gianmarco cresce verso Customer Success. Se l'L1 supera ~50% del suo tempo, è il segnale che serve capacità, non corsa.
5

L'escalation informale cannibalizza la struttura

I clienti chiamano sempre Simo perché è più veloce → bypassano Gianmarco → tutto si ri-centralizza sul titolare e lo SPOC muore. Il vantaggio della piccola realtà divora la struttura che stai costruendo.

GuardrailL'escalation al titolare è un privilegio per i momenti giusti, non il canale di default. Simo, quando lo chiamano per cose L1, ri-instrada con calore: "ti faccio seguire da Gianmarco, è più rapido su questo". Allena il cliente senza freddezza.
6

Il ponte vendita → delivery si rompe

Simo vende veloce e "butta oltre il muro": il delivery riceve deal sotto-specificati, margine e qualità colano a picco.

GuardrailUn handoff minimo sui soli deal non standard: Carlo valida la fattibilità tecnica, Andrea quota i fornitori, prima della firma. Sui deal standard, nessuna frizione.
7

La leggerezza diventa caos

"Niente ingessature" interpretato come "niente ritmo" = improvvisazione che funziona a 9 persone e si rompe a 15.

GuardrailIl minimo ritmo vitale: 3 cadenze e basta. Niente di più, niente di meno.
Antidoto · Il minimo ritmo vitale

L'agilità non è assenza di ritmo: è il ritmo essenziale e nient'altro. Tre cadenze tengono in piedi tutto senza ingessare nessuno.

Ogni giorno · 10 min

Stand-up delivery — Renato + tecnici: cosa brucia oggi, chi va dove.

Ogni settimana · 30 min

Pipeline + escalation — Simo + Gianmarco + Andrea: offerte aperte, clienti a rischio, opportunità.

Ogni trimestre

QBR cliente — Gianmarco prepara, Simo porta a casa: salute relazione, rinnovi, upsell.

08 · Prossimi passi

Da schema a realtà

Validare gli inquadramenti con i professionisti

Annalisa Toni + consulente del lavoro: chi assume chi (PRAGMAcore NewCo pulita vs OMEGAtech vincolata da Art.57), forma contrattuale dell'ex stagista in LAB (apprendistato, tempo determinato o tirocinio). Niente mosse sulla struttura OMEGAtech in procedura.

Allineare il team e accendere il minimo ritmo vitale

Una sessione con Carlo, Renato, Gianmarco e Andrea per far propri i confini e firmare il RACI a 10 processi. Far partire subito le 3 cadenze e il protocollo escalation: Simo ri-instrada con calore verso Gianmarco, così il front-stage SPOC non muore.

Aprire il COO e datare l'uscita dall'L1

Profilo First Officer/COO (mandato, deleghe, KPI, sweat equity 15–25%) collegato al materiale investitori. E fissare la data d'uscita dell'L1 di Gianmarco, agganciata all'ingresso del junior in LAB: è ciò che libera la sua crescita verso il Customer Success.