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Configurazione · SuperOps PSA-RMM

Una macchina
unificata.

Ingegnerizzazione di campi, automazioni, contratti e documentazione su SuperOps — coerente con la nostra organizzazione, i quattro brand e il modello Unified Secure IT. Pochi campi, molta automazione: dati che diventano metriche, operatività e — domani — un agente AI allenato su di noi.

9 campi core
Event + Time Triggers + Runbook
Logica dentro/fuori contratto
Compliance: ISO 9001 · 27001 · NIS2 · TISAX
01 · Principi guida

Pochi campi, molta automazione

SuperOps automatizza con tre meccanismi: Event Triggers (azioni atomiche quando un ticket cambia), Time Triggers (scansione ogni 30' su condizioni di tempo, ideale per SLA), Runbook (SOP per problemi ricorrenti). Tutta la configurazione poggia su questi tre più la logica contratti. La filosofia: il dato si inserisce una volta e lavora per sempre.

I 7 principi della configurazione
1Campi minimi, obbligatori e a tendina. Mai testo libero dove serve un dato strutturato. Si misura solo ciò che è categorizzato.
2Incident e Service Request separati all'origine. Due nature diverse, due flussi, un solo sistema.
3La priorità nasce dalla matrice, non a mano. Impatto × Urgenza → P1–P4 calcolato dall'automazione.
4Assegnazione automatica dove possibile. Brand + categoria + priorità → team/tecnico, senza dispatch manuale sui casi standard.
5Il contratto decide dentro/fuori. Voci incluse, escluse, da approvare: il sistema sa cosa è coperto prima del tecnico.
6Ogni soluzione alimenta la KB. Risolvere una volta, documentare per sempre: è il carburante del futuro agente AI.
7Snello e iterabile. Si parte minimo, si misura, si affina. Mai una configurazione ingessata: i campi si rivedono ogni trimestre.
02 · I campi core

Nove campi, tutto il resto deriva

Il cuore della configurazione. Pochi campi strutturati alla creazione del ticket: da questi il sistema calcola priorità, assegnazione, SLA e copertura contrattuale. Niente di più del necessario.

tipo_ticket
Obbligatorio · tendina · alla creazione

La natura della richiesta. Determina il flusso intero.

Incident · Service Request
brand
Obbligatorio · auto da mailbox/cliente

Quale dei quattro brand. Guida TOV, firma e team.

OMEGAtech · PRAGMAcore · MANAzone · youMANA
impatto
Obbligatorio · tendina

Quanto è esteso il danno. Metà della matrice priorità.

Critico · Alto · Medio · Basso
urgenza
Obbligatorio · tendina

Quanto in fretta serve. L'altra metà della matrice.

Alta · Media · Bassa
priorità
Auto-calcolato · da impatto × urgenza

Non si inserisce: lo deriva l'Event Trigger dalla matrice.

P1 · P2 · P3 · P4
categoria
Obbligatorio · tendina a 2 livelli

Cosa riguarda. Guida assegnazione e KB. Tenuta corta.

Rete · Postazione · Server · Cloud/M365 · Sicurezza · Gestionale · Telefonia · Stampa · Altro
canale_origine
Auto · da sorgente

Da dove è arrivato. Misura l'efficacia dei canali.

Centralino · Email · Portale · RMM · Chat
copertura
Auto · da contratto associato

Dentro o fuori contratto. Lo decide la logica contratti.

Incluso · Extra (da approvare) · Fuori contratto
stato
Workflow · transizioni controllate

Dove si trova nel ciclo di vita. Guida SLA e notifiche.

Nuovo · Assegnato · In lavorazione · In attesa cliente · Risolto · Chiuso
Disciplina sui campi. La tentazione è aggiungere campi "utili": è la morte della velocità. Ogni campo in più è un dato in meno che viene compilato bene. Nove bastano per priorità, dispatch, SLA, contratto e metriche. Eventuali campi specifici di brand o categoria si aggiungono come condizionali, visibili solo quando servono — mai globali.
03 · Multi-brand unificato

Quattro brand, una macchina

Il principio Unified IT: un solo sistema, un solo standard operativo, ma risposte e TOV coerenti col brand di ciascun cliente. Il campo brand guida mailbox, firma, template di risposta e — dove ha senso — il team. La gestione resta unica e coerente; la voce si adatta.

OMEGAtech

B2C / micro-SMB · "That's IT"

Tier: IGNITE · BOOST · QUANTUM

TOV diretto, rassicurante, vicino. Pill ambra.

PRAGMAcore

MSP/MSSP B2B 10–300 utenti · "Get IT Done"

Tier: ADVISORY · RESCUE · TRANSFORM

TOV professionale, orientato al risultato. Pill electric blue.

MANAzone

Performance umana / AI literacy · "Kia Kaha"

Tier: MĀIA · PAKARI · RANGATIRA

TOV empatico, coaching. Verde + koru (solo qui e youMANA).

Regola di brand nel sistema. Mailbox dedicata per brand (spoc@omegatech.it, ecc.) → il ticket eredita il brand automaticamente. I template di risposta sono per-brand col TOV giusto. Il koru appartiene solo a MANAzone e alla fusione youMANA — mai a PRAGMAcore o OMEGAtech, neanche nei template. I tier non si mescolano mai tra brand.
04 · Pipeline del ticket

Dal contatto alla KB, in automatico

Il percorso che ogni ticket compie. Gran parte è automatica: l'intervento umano si concentra dove serve testa, non dove serve solo smistamento.

01 · Ingresso

Cattura

Centralino/email/RMM/portale crea il ticket. Brand e canale ereditati in automatico.

02 · Classifica

Triage auto

Impatto × urgenza → priorità. Categoria e tipo guidano il resto. Contratto associato.

03 · Assegna

Dispatch auto

Brand + categoria + priorità → team/tecnico. P1–P2 notificano subito.

04 · Risolvi

Lavorazione

Runbook sui casi noti. SLA monitorati da time trigger, escalation se sfora.

05 · Chiudi

Loop + KB

Notifica cliente, CSAT, e la soluzione alimenta la knowledge base.

05 · Event Triggers

Le regole che agiscono sul momento

Gli Event Trigger scansionano il ticket quando cambia (creazione, update, reply cliente) e compiono un'azione atomica: imposta proprietà, assegna tecnico o altra azione (template, runbook). Si usano operatori ALL/ANY. Ecco le regole fondamentali da creare.

Event Trigger · Imposta proprietà

Calcolo automatico della priorità

Quando
Nuovo ticket creato / aggiornato
Se (ALL)
impatto = Critico AND urgenza = Alta
Allora
imposta priorità = P1 · applica SLA P1
Una regola per ogni combinazione della matrice (le 12 celle → P1–P4). Il triage manuale sparisce.
Event Trigger · Assegna tecnico/team

Dispatch automatico per competenza

Quando
Nuovo ticket creato
Se (ALL)
categoria = Sicurezza OR categoria = Server
Allora
assegna a Team L2-3 (Giuseppe/Carlo)
Categoria → team: Rete/Postazione/Stampa → L1 (pool + Giacomo); Server/Sicurezza/Cloud → L2-3; Gestionale → coda Dylog (referente Carlo + partner). P1-P2 notificano il reperibile.
Event Trigger · Altra azione

Risposta automatica per brand

Quando
Nuovo ticket creato
Se (ANY)
brand = OMEGAtech / PRAGMAcore / MANAzone
Allora
invia template di presa in carico col TOV del brand
Il cliente riceve subito conferma con la voce giusta. Lo SPOC personalizza solo dove serve il tocco umano.
Event Trigger · Imposta proprietà

Flag fuori contratto

Quando
Ticket creato / categoria aggiornata
Se
la voce non è tra gli included items del contratto associato
Allora
imposta copertura = Extra · notifica SPOC per approvazione cliente
Nessun lavoro extra parte senza che qualcuno sappia che è extra. Protezione del margine e trasparenza col cliente.
06 · Time Triggers

Gli SLA che si sorvegliano da soli

I Time Trigger scansionano i ticket ogni 30 minuti e agiscono su condizioni di tempo. Sono il motore degli SLA e dell'escalation automatica del Decalogo: il percorso L1→L2→L3→CTO codificato, senza che nessuno debba ricordarsene.

Time Trigger · Escalation SLA

Escalation automatica a soglia

Ogni
30 minuti (scansione)
Se (ALL)
priorità = P1 AND stato ≠ In lavorazione AND tempo trascorso > 15 min
Allora
escala a L2-3 + notifica SPOC e Coord. Ops
Time Trigger · Promemoria attesa

Sblocco dei ticket fermi

Ogni
30 minuti (scansione)
Se (ALL)
stato = In attesa cliente AND nessun reply > 48h
Allora
sollecito automatico al cliente · se > 5gg, proposta chiusura
Time Trigger · Breach imminente

Allerta prima dello sforamento

Ogni
30 minuti (scansione)
Se
SLA in scadenza entro il 20% del tempo residuo
Allora
notifica al tecnico assegnato + Coord. Ops · proattività, non reazione
Aggancio al Decalogo. Questi time trigger sono l'implementazione tecnica della Regola 6 (escalation come percorso) e della matrice priorità. Gli SLA indicativi — P1 15', P2 1h, P3 4h, P4 8-24h — qui diventano soglie reali, tarabili per contratto.
07 · Runbook

Le SOP per i casi ricorrenti

I Runbook sono il motore di aderenza ai processi: SOP per problemi che si ripetono, fatte di task e reply template. Si attaccano al ticket a mano o via Event Trigger. Sono il primo passo dello shift-left: il caso noto si risolve seguendo lo standard, non reinventando.

RunbookSi attiva quandoCosa contieneVerso
Onboarding nuovo utenteSR categoria = Postazione, tipo "nuovo utente"Account, gruppi, M365, EDR, asset, consegnaAutomazione
Offboarding utenteSR tipo "cessazione"Disattiva account, revoca accessi, backup dati, wipeAutomazione + sicurezza
Reset / sblocco accessiINC categoria = Sicurezza/PostazioneVerifica identità, reset, MFA, logShift-left L1
Device offline (da RMM)INC alert RMMDiagnosi remota, riavvio, check rete, escalationAuto-remediation
Onboarding nuovo clienteSR attivazione contrattoAsset discovery, policy, stack, documentazione, baselineStandard
Dal runbook all'automazione piena. Un runbook ben fatto è la specifica di un futuro script. Prima si standardizza il processo (runbook con task), poi si automatizzano i passi tecnici (script/policy), infine il caso noto diventa auto-remediation. È il percorso reattivo → automatizzato del Modello Operativo.
08 · Contratti & listino

Il contratto decide dentro o fuori

SuperOps associa automaticamente il contratto al ticket per eligibilità (data valida, non scaduto, sito corrispondente) e per precedenza (Recurring > Time&Material). Le voci del contratto — incluse, escluse, da approvare — determinano la copertura. Qui il listino youMANA v3.1 si traduce in service catalog.

LogicaComportamento del sistemaEffetto operativo
Voce inclusa InclusoWorklog matcha un included item → coperto, attiva il contrattoNessuna approvazione: si lavora, è già pagato nel ricorrente
Voce da approvare ExtraNon tra gli inclusi → flag copertura = ExtraSPOC chiede ok al cliente prima di procedere · trasparenza
Voce blacklisted FuoriEsplicitamente esclusa dal contrattoFuori contratto certo · va a Time&Material o preventivo
Block hour / money Monte oreScala dal monte solo quando il contratto è fatturatoConsumo tracciato · alert quando il monte si esaurisce
Listino v3.1 → Service Catalog. Le 208 linee catalogo con coding BRAND.FAMIGLIA.NNN diventano service item nel catalogo SuperOps. I tier (IGNITE/BOOST/QUANTUM, ADVISORY/RESCUE/TRANSFORM) sono modelli di contratto ricorrente con i propri included item e SLA. La modularità NMS ("paghi per ciò che vedo e gestisco") si mappa su voci di contratto per device monitorato.
Nota legale (Italia). Le clausole contrattuali di copertura, gli SLA e le condizioni di servizio extra devono riflettere il contratto firmato e rispettare gli artt. 1341-1342 c.c. per le clausole vessatorie (approvazione specifica). Il flag "Extra" nel sistema è operativo, non sostituisce il consenso contrattuale del cliente. OMEGAtech in Art.57 CCII: non usare come entità di fatturazione per strumenti condivisi.
09 · Documentazione IT

Modelli conformi per design

I modelli di documentazione in SuperOps vanno costruiti coerenti col nostro lavoro e con le certificazioni. Ogni modello cita il riferimento normativo, così la conformità è strutturale, non un'aggiunta. Allineamento a ISO 9001, ISO 27001, NIS2 e TISAX.

Scheda cliente / sito

  • Anagrafica, sedi, referenti, contratto attivo
  • Perimetro di servizio e SLA
  • Classificazione dati trattati
ISO 9001 · NIS2 (perimetro entità)

Inventario asset

  • Hardware, software, licenze, fine-vita
  • Proprietà, ubicazione, criticità
  • Sincronizzato da RMM
ISO 27001 A.5.9 · TISAX (asset)

Architettura & rete

  • Diagramma di rete, segmentazione, accessi
  • Sistemi critici e dipendenze
  • Backup e disaster recovery
ISO 27001 · NIS2 (continuità)

Registro incidenti sicurezza

  • Eventi di sicurezza, classificazione, risposta
  • Tempi di notifica (NIS2)
  • Lezioni apprese
NIS2 (notifica) · ISO 27001 A.5.24-28

Procedure operative (SOP)

  • Runbook documentati e versionati
  • Responsabilità (RACI)
  • Revisione periodica
ISO 9001 (processi) · TISAX

Gestione accessi & identità

  • Matrice ruoli/permessi, MFA
  • Onboarding/offboarding tracciati
  • Revisioni di accesso periodiche
ISO 27001 A.5.15-18 · TISAX
Coerenza con i framework. Citare il riferimento normativo in ogni modello (es. "ISO 27001 A.5.9 — Inventario degli asset") allinea il team sulle modalità e rende l'audit una raccolta, non una caccia. La documentazione vive in SuperOps accanto agli asset e ai ticket: un solo posto, una sola verità — vero Unified IT.
10 · KB → Agente AI

Ogni soluzione allena il futuro

Il passo successivo: un agente AI allenato sulle nostre necessità. Ma un agente vale quanto i dati che lo nutrono. Per questo, da subito, ogni ticket risolto alimenta una knowledge base strutturata — il carburante dell'AI di domani.

Soluzione strutturata, non testo libero

Alla chiusura, il campo soluzione segue uno schema minimo: sintomo · causa · risoluzione · categoria. Dati puliti oggi = AI affidabile domani.

Articoli KB dai ticket ricorrenti

I problemi che tornano diventano articoli KB. La categoria del ticket li indicizza. Si riduce il reattivo e si abilita il self-service.

KB come base RAG dell'agente

La KB pulita e categorizzata è il dataset su cui (step successivo) si costruisce l'agente AI — allenato sul nostro modo di lavorare, non generico.

Loop di miglioramento

L'agente suggerisce, il tecnico valida, la validazione torna nella KB. Il sistema impara su di noi e migliora continuamente.

Perché conta la disciplina di oggi. L'agente AI non è magia: è la nostra KB resa interrogabile. Se i campi sono puliti e le soluzioni strutturate da subito, l'agente parte allenato. Se i dati sono sporchi, nessun modello li salva. La configurazione di oggi è l'investimento sull'AI di domani — coerente con MANA·AI e ASTEROM.
11 · Pre-mortem

Perché la config potrebbe fallire

Reiteriamo il pre-mortem sulla configurazione: siamo tra 12 mesi e SuperOps è un peso, non uno strumento. Perché? Sette modi di sbagliare e il guardrail. Sezione interna.

1

Troppi campi, nessuno compila

Si aggiungono campi "utili" finché aprire un ticket diventa un modulo burocratico. I tecnici scelgono a caso pur di chiudere.

GuardrailNove campi core, punto. I campi extra solo condizionali (visibili quando servono). Revisione trimestrale: ogni campo non usato si elimina.
2

Automazioni opache che nessuno controlla

Regole su regole, finché un ticket finisce nel posto sbagliato e nessuno capisce perché. La fiducia nel sistema crolla.

GuardrailAzioni atomiche (set property / assign / action separate, come da prodotto), nomi parlanti, una sola responsabilità per trigger. Tracciabilità su ogni automazione.
3

Categorie sbagliate = metriche inutili

Categorie troppo fini o ambigue: i dati non dicono nulla, il dispatch automatico sbaglia, la KB è caotica.

GuardrailCategorie poche e nette (9 + sotto-livello). Si parte strette, si allargano solo su evidenza. Mai categorie che si sovrappongono.
4

La KB resta vuota

Nessuno documenta le soluzioni perché "non c'è tempo". Tra un anno la KB è deserta e l'agente AI non si può fare.

GuardrailSoluzione strutturata obbligatoria alla chiusura dei P1-P2 e dei ricorrenti. Pochi campi, schema fisso. La chiusura non avviene senza.
5

Il contratto non è allineato al sistema

Included item nel sistema diversi dal contratto firmato: si lavora gratis o si fattura il coperto. Conflitti col cliente.

GuardrailIl service catalog si allinea al listino v3.1 e ogni contratto SuperOps rispecchia quello firmato. Validazione legale (artt. 1341-1342) sulle clausole.
6

L'automazione scavalca il giudizio

Auto-remediation su sistemi critici senza supervisione: un'azione automatica fa danni più velocemente di quanto un umano possa fermarla.

GuardrailCoerenza col Modello: si automatizza solo il noto e testato, con log e rollback. Azioni ad alto impatto sempre supervisionate. Consapevole e sicura.
7

Config statica che invecchia

Si configura una volta e non si tocca più. Dopo un anno il sistema riflette un'azienda che non esiste più.

GuardrailRevisione trimestrale di campi, categorie e automazioni — agganciata alla QBR interna. Mai ingessata: snella e iterabile, come tutto il nostro modello.
12 · Roadmap setup

L'ordine di costruzione

Non si configura tutto insieme. Si parte dalle fondamenta (campi), si sale verso l'automazione, infine si abilita l'AI. Ogni fase è usabile da sola.

Fondamenta — campi, brand, categorie

I 9 campi core, le mailbox per brand, le 9 categorie. La matrice impatto×urgenza come tabella di riferimento. Senza questo, niente automazione regge.

Automazione base — Event Triggers

Calcolo priorità (le celle della matrice), dispatch per categoria, template per brand, flag fuori contratto. Il triage manuale sparisce sui casi standard.

SLA & escalation — Time Triggers

Soglie SLA per priorità, escalation a tempo, solleciti attesa-cliente, allerta breach. Il Decalogo diventa sistema.

Processi — Runbook & contratti

Runbook per i casi ricorrenti, service catalog dal listino v3.1, contratti per tier con included item e SLA. Shift-left avviato.

Conformità — modelli di documentazione

I modelli IT citati ai framework (ISO 9001/27001, NIS2, TISAX). La documentazione vive accanto a ticket e asset.

Intelligenza — KB & script, poi agente AI

KB strutturata che cresce a ogni chiusura, script di automazione sui runbook maturi, e infine l'agente AI allenato su di noi. Lo step successivo che abbiamo già in mente.

Prossimo passo concreto. Da qui si passa alla configurazione campo per campo nella tua istanza SuperOps, e poi agli script di automazione (PowerShell/policy) sui runbook più maturi. Il documento è la specifica; l'istanza è l'implementazione. Quando vuoi, partiamo dai 9 campi e dalle 12 regole della matrice priorità.